Ormai da qualche tempo gira sui social il cosiddetto stereotipo del “Malessere”, quale fonte di sofferenza per tanti uomini e donne vittime di questo soggetto dell’amore a metà.
Non sembra un vero e proprio rappresentante dell’amore impossibile, ma piuttosto di un amore a singhiozzo — corrisposto e non, che c’è ma non c’è.
Una sorta di amore a piccole dosi, presente solo quando interessa a lui/lei.

All’inizio sorridevo vedendo i tanti “Meme” che prendevano in giro, in modo simpatico, la presenza diffusa e multiforme di questo tipo di soggetto all’interno della nostra società.
Poi, piano piano, ho cominciato a riconoscerne le sembianze sempre più spesso nelle storie dei miei pazienti.

Una figura particolare, quella del “Malessere”, della quale si riconoscono soprattutto i tratti narcisistici.
Ma più che concentrarmi sugli stili di personalità che questi possa avere, mi interessa fare un altro tipo di riflessione.

In fondo, chi più e chi meno, nella vita ha incontrato un oggetto d’amore non corrisposto. Fa parte della normalità della vita stessa, desiderare qualcosa che non è detto sia sempre disponibile.
Ma nel caso specifico del cosiddetto “malessere” non si tratta di un vero e proprio amore non ricambiato, bensì di un “amore a metà”.
Quel tipo di relazione in cui “stiamo insieme”, ma non siamo davvero una coppia.
Abbiamo una relazione, ma l’altro ha bisogno dei suoi “indispensabili spazi”.
Sta con noi, ma in fondo temiamo che possa volere anche altri.
C’è, ma non c’è.

L@ vorremmo più presente, più interessat@, più innamorat@.

Ma è proprio qui che si cade nell’errore: non dobbiamo mai supplicare amore, se davvero teniamo a noi stessi.

Non dovremmo mai pregare nessuno di amarci. Dovremmo solo imparare prima di tutto ad amarci da soli.

La prima, vera e più importante relazione è — senza ombra di dubbio — quella con noi stessi: con il rispetto di noi, con l’ascolto delle nostre emozioni e con la protezione del nostro mondo interiore.

Solo se, con la nostra coscienza, i nostri pensieri e le nostre scelte, impariamo a proteggere il nostro mondo emotivo, potremo garantirci un autentico benessere.

L’amore è lasciare l’altro libero, libero di essere, libero di mostrarsi. E’ solo lasciando l’altro libero che possiamo davvero capire se siamo noi il suo oggetto d’amore. E se ci dimostra questo non avremo di certo motivi per temere di non essere amati.

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Se pensi di avere una relazione di questo tipo e forse hai difficoltà a gestirla o a capire come uscirne, non preoccuparti è abbastanza normale. Forse però hai bisogno del mio aiuto per riuscire a trovare il coraggio di affrontare le tue difficoltà e ti assicuro che insieme ci possiamo riuscire.

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