I disturbi d’ansia sono senza dubbio tra le più frequenti forme di disagio mentale che la popolazione contemporanea manifesta. Secondo alcune statistiche interessa circa il 15% della popolazione degli Stati uniti. 

Le caratteristiche principali di questi disturbi sono la paura e l’ansia eccessive. Ovviamente per distinguere questi due stati emotivi è utile sottolineare che la Paura è solitamente una risposta emozionale ad una minaccia imminente , reale o percepita. L’Ansia è meglio più descrivibile come un’anticipazione di una minaccia futura o percepita. 

Secondo quanto delineato dal DSM 5 (manuale diagnostico dei disturbi psichiatrici) i Disturbi D’Ansia possono essere distinti in diverse tipologie:
Disturbo D’ansia Generalizzato:

Caratterizzato da Ansia e Preoccupazione, la maggior parte dei giorni per almeno 6 mesi. Associate a sintomi quali l’irrequietezza; l’affaticamento;, la difficoltà a concentrarsi; una particolare irritabilità; la tensione muscolare e l’alterazione del sonno. Importante è la difficoltà a controllare la preoccupazione.

Agorafobia:

Caratterizzato da Ansia e Paura marcate relative a due o più delle seguenti situazioni. L’utilizzo dei trasporti pubblici; il trovarsi negli spazi aperti o negli spazi chiusi; lo stare in fila o tra la folla; l’essere a casa da soli. Quando si soffre di questo disturbo si teme o si evita queste situazioni a causa di pensieri legati al fatto che potrebbe essere difficile fuggire o avere soccorso. Per questo le situazioni agorafobiche vengono attivamente evitate; l’ansia e la paura sono sproporzionate rispetto al pericolo reale.  

Disturbo di Panico (Attacco di Panico): 

Ricorrenti attacchi di panico inaspettati. Ma cosa sono gli attacchi di panico? La comparsa improvvisa di Paura e Disagio intensi che raggiungono il picco in pochi minuti; periodi duranti i quali si verificano alcuni dei seguenti sintomi: Palpitazioni; tachicardia; Sudorazione; Tremori; Dispnea o sensazione di soffocamento; Sensazione di Asfissia; dolori o fastidio al petto; nausea o disturbi addominali; vertigine e instabilità; Brividi o Vampate di Calore; derealizzazione ( sensazione di irrealtà) o depersonalizzazione ( essere distaccati da se stessi); paura di perdere il controllo e, infine, paura di morire. 

Disturbi D’Ansia Sociale (Fobia Sociale):

Ansia e Paura marcate in relazione a situazioni sociali nelle quali si può essere esposti a giudizio (parlare , conversare, mangiare). In queste situazioni si teme che agirà o manifesterà sintomi di ansia che saranno giudicati negativamente e a suo discapito, sollevando sensazioni di vergogna.  Si prova ansia e paura e per questo le situazioni vengono evitate attivamente.

Disturbo D’ansia di Separazione:

In questo caso la paura e l’ansia si rivela eccessiva ed inappropriata allo stadio di sviluppo in cui il soggetto si ritrova. Si può vivere un forte , alquanto inappropriato, disagio da separazione da casa o da figure di attaccamento; la preoccupazione di perdere le figure a se più care;  la preoccupazione che un evento imprevisto comporti la separazione dai propri oggetti di attaccamento affettivo. Si riscontra il rifiuto del soggetto ad uscire di casa per paura della separazione; ha paura di stare da solo, di dormire fuori casa; fa incubi sul tema della separazione e quando questa avviene lamenta sintomi specifici ed evidenti. 

Mutismo Selettivo:

Costante incapacità di parlare in situazioni specifiche in cui ci si aspetterebbe che si parli. In età scolastica questo ha interferenze sui risultati così come in età lavorativa è evidente il disagio che questo comporta.  Non è un disturbo della comunicazione, è bene specificarlo.

Fobia Specifica: 

Ovviamente quando l’ansia e la paura sono legate ad un oggetto o una situazione specifica; come ad esempio volare, l’altezza, gli animali, le siringhe o il sangue. La specifica situazione o oggetto provocano sempre ansia o paura, vengono evitati attivamente e sono sproporzionate rispetto al reale pericolo. Queste paure creano un disagio significativo nel funzionamento quotidiano dell’individuo.

Come affrontare e risolvere queste problematiche?

Evidentemente queste tipologie di disturbi hanno bisogno dell’aiuto di un professionista per poter essere affrontate e , per quanto possibile, risolte. Solitamente quello che più è consigliabile è prima di tutto un approccio psicoterapico con uno Psicologo che possa fare una prima diagnosi della situazione e della gravità del problema.

Con un percorso psicoterapeutico si potrebbe riuscire a risolvere la sintomatologia, ma a volte potrebbe essere utile, se non necessario, anche un supporto farmacologico che una consulenza psichiatrica potrebbe valutare. 

Quello che consiglio sempre in questi casi è una Prima Consulenza di Valutazione.

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